lunedì 14 settembre 2015

Ricomincio da qui: da una crisi di identità

E' tempo di ricominciare e io ricomincio da qui, ovvero da una crisi di identità. No lo giuro, non sono impazzita. E' che gli ultimi mesi sono stati per me caratterizzati da cambiamenti davvero importanti. E non parlo solo del trasferimento a Zurigo, ma di cambiamenti lavorativi e soprattutto di percezione personale. E' innegabile che Zurigo abbia avuto la sua parte in questo. Scontrarmi con una realtà diversa, con una lingua che non è la mia, uscire dalla mia zona di comfort, aprirmi a nuove esperienze. E' stato, ed è ancora tutto bellissimo, ma non sono mancati stress, ansia e paure. Ma soprattutto prendere le distanze da quello che ero e che era la mia vita in Italia mi ha fatto guardare le cose in modo nuovo, mi ha aiutato a ristabilire le priorità, a focalizzare la mia attenzione su aspetti del mio carattere da modificare e migliorare, alcuni da rafforzare altri da ammorbidire.
Inutile dirvi che in tutto questo disordine anche l'aspetto lavorativo è stato messo parecchio sotto esame. Era ormai diverso tempo che vivevo una situazione di crisi di identità lavorativa, se così si può dire. Dopo anni nella comunicazione, sono arrivati il blog, l'organizzazione di eventi e matrimoni, il lavoro di redazione con The Friday Project, i corsi e le dimostrazioni con Damigella Chicca. Tante cose, spesso tanto diverse tra loro. Tanto che alla semplice domanda "Che lavoro fai?" andavo in crisi e non sapevo mai cosa rispondere.


Arrivata a Zurigo la situazione non è cambiata. Dovevo e volevo cercare collaborazioni anche qui, ma in che campo? PR, eventi, comunicazione, wedding? Alla fine la soluzione è arrivata da sola e si chiama accettazione. Accettazione del fatto che io non amo fare una cosa sola, dedicarmi ad una sola attività non mi basta. Amo la comunicazione e qui ho avuto la fortuna di trovare persone preparate e appassionate che mi hanno coinvolto nel neonato progetto DigiZH. Ma amo anche gli eventi e aiutare le coppie nell'organizzazione del loro giorno più bello, non potrei mai rinunciare alle emozioni che si vivono nel vedere il loro sogno realizzato e sapere che è anche merito tuo. Così come non potrei mai rinunciare a scrivere, che sia per questo mio piccolo blog o per The Friday project, uno dei progetti più impegnativi con cui mi sia capitato di confrontarmi. Insomma tante parole per dire che ho fatto pace con il mio essere una e mille altre cose. Per anni ho vissuto questa situazione come se fosse quasi una cosa da nascondere, perché è facile pensare che delle mille cose che uno fa finisca per non farne bene nemmeno una. Ma se c'è una cosa che ho imparato è che invece, è una ricchezza. La curiosità e la voglia di sperimentare che ti portano a fare cose diverse tra loro, la passione e l'entusiasmo per le cose che si fanno, la voglia di studiare e tenersi sempre aggiornate, la voglia di confrontarsi e mettersi continuamente alla prova sono tutte qualità che dovrebbero essere valorizzate e premiate non di certo sminuite. Sono fatta così e a 34 anni direi che è arrivato il momento di accettarlo e di vedere il pregio della cosa. 


Alla mia crisi di identità non è passato immune nemmeno il blog. Da oggi qui troverete sempre più me e forse meno "matrimonio", ma non mancheranno i diy, i miei lavori e progetti e continuerò a raccontarvi le storie di persone e professionisti che apprezzo e stimo. Piano piano ci sarà anche una sorta di revisione dei vari siti e lo sviluppo di un'immagine sempre più coordinata di tutte le varie attività, ma per questo abbiamo ancora tempo. Ora mi basta ripartire da qui: Ciao io solo Laura. PR, Event Planner e Blogger. E tante altre cose.





11 commenti:

  1. Grazie...perché mi hai aiutato a capire un aspetto di me che mi sfuggiva e mi creava inquietitudine.

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  2. Evviva Laura! Mi sembra un bellissimo modo per ripartire!

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    1. Grazie Ila! Qui per ripartire c'è ancora tanto lavoro da fare però :)

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  3. Ti capisco e in fondo quello che dici ci accomuna. Ci sono persone che si alzano al mattino e sanno perfettamente come andrà la loro vita, poi ci sono quelle come noi che soffrono il fatto di non riuscire a rientrare in una delle categorie che non servono a nulla a presentarci agli altri. Poi va a finire che la vita senza questo caos non sarebbe bella uguale! Piena di se e di ma, quello sì, ma meravigliosamente colorata!

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    1. Hai proprio ragione, quanto mancherebbe questo caos? Ho riflettuto a lungo quando sono arrivata qui e dovevo in qualche modo ricominciare, ma soprattutto dovevo capire se lo volessi fare da un lavoro fisso. E mentre mi facevo questa domanda ho capito che avrei fatto fatica a rinunciare a tutto questo! Un abbraccio Ste

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  4. Mi ci ritrovo in pieno in tutto quello che hai scritto ed io, come te, adoro fare tante cose, diverse, magari c'è il periodo della grafica, poi quella della pittura, poi la sartoria... ma sono un geometra che è in contrasto con tutto questo ma che sento comunque fare parte di me, mi sento capace di tutto ma incompleta allo stesso tempo, è una lotta continua..
    ma è meraviglioso quello che hai scritto e mi incoraggia a scavare dentro me stessa, quindi ti ringrazio e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per queste nuove meritatissime avventure!!! Complimenti!!!!
    un abbraccione
    Nicoletta

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    1. Grazie Nicoletta è bello sapere di non essere sola ;-)
      Crepi il lupo e mi raccomando non smettere mai di scavare dentro te stessa per trovare la tua strada, un abbraccio

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  5. Leggerti in questo post è stato un po' come guardarsi allo specchio, rendersi conto che sì le rughette stanno avendo la meglio, ma in fondo va bene così, mi piaccio lo stesso...forse di più!
    Lauretta mi scaldi il cuore, come sempre!

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    1. e a me scalda il cuore sapere che ci sei, sempre. Nonostante periodi che sembrano silenzi ma non lo sono. E ogni volta che ci vediamo è come se il tempo in mezzo non ci fosse mai passato. Io e Zurigo ti aspettiamo

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  6. Ciao Laura,
    sono Valentina, la sorella del Tonno, che è venuto a trovarti proprio pochi giorni fa. Leggo su consiglio di Dorotea il tuo blog e incappo in questo post.
    E con le lacrime agli occhi mi sembra di leggere di me stessa... Ti capisco profondamente, comprendo il tuo non voler rinunciare a chi sei, come sei e a ciò che ti appassiona. Penso che accettare infine di essere fedeli a se stessi sia difficile, ma indispensabile per vivere in pace nonostante le difficoltà e per sentirsi bene nonostante le critiche e gli alti e bassi. Durante l'ultimo anno ho percorso una strada molto simile e sono giunta alle tue stesse conclusioni.
    Grazie per aver condiviso una parte così intima dei tuoi pensieri!
    Trovo la tua attività molto creativa e di grande ispirazione, sono felice che abbia deciso di non mollare e continuare. Se non ti spiace, vorrei linkare alcuni tuoi DIY e progetti sul mio blog www.misstasteandwine.com. So che l'argomento è molto diverso, ma credo fermamente che essere poliedrici e vedere oltre i clichè regali ricchezza interiore e apra mondi nuovi.
    Se poi avrai voglia di dare un'occhiata, mi farà piacere :-)
    un saluto e ancora un grazie, Valentina

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