mercoledì 7 maggio 2014

Wedding photographer: Serena Cevenini

Un nuovo appuntamento con la nostra rubrica Wedding photographer. Una nuova ospite, ancora una donna qui sul blog. Serena Cevenini ci racconta la sua passione per la fotografia e ci conquista con il suo stile surreale e malinconico.

A new appointment with Wedding photographer's section. A new guest, a woman again here on the blog. Serena Cevenini will tell us her passion for photography and she will seduce us with her surreal and gloomy style.
La mia attività è iniziata quasi per caso, fotografavo già da diversi anni per piacere personale, finchè un giorno una ragazza mi ha chiesto di fotografare il suo matrimonio. Era un genere a me completamente sconosciuto e così ho iniziato a documentarmi e studiarlo per i mesi antecedenti all'evento - appassionandomi sempre di più e iniziando a conoscere un mondo di fotografi di grande talento. 
Quel matrimonio è stato un colpo di fulmine, mi sono divertita moltissimo, ma non solo, ho provato un grandissimo senso di soddisfazione personale che mi ha spinto a iniziare la mia attività. 


Il mio stile nel frattempo si è evoluto, è modificato, rappresentandomi sempre di più. Ho continuato a studiare e a frequentare workshop in diverse città europee per migliorarmi ma soprattutto per capire quale fosse l'elemento che volevo mi distinguesse. Osservando i miei scatti personali e ascoltando ciò che mi dava più emozione ho capito che la mia vera passione è la fotografia concettuale e surreale, con un tocco a volte malinconico. 

Una volta compreso questo, è stato più facile costruire il mio brand intorno a questa sensazione e tentare di trasmetterla durante il mio momento preferito della giornata, i ritratti di coppia. Trovo sia un'occasione incredibile per ritrarre due persone in uno dei momenti più felici della loro vita e cerco sempre di sfruttarla per creare ritratti intensi che siano un mix di immagini spontanee ed elementi più artistici e che derivano dalla fotografia surreale. Le mie spose sanno cosa aspettarsi e a volte sono le prime a chiedermi di portare al matrimonio un sacchetto di piume o di ritrarle con l'abito fluttuante o una luce particolare. 

Cerco sempre di essere il meno invadente possibile e fortunatamente mi riesce bene, invitati e sposi non si sentono mai oppressi dalla mia presenza e cerco sempre di scattare nel modo più reportagistico possibile in modo che le persone si sentano veramente libere di essere se stesse. 

L'obiettivo finale resta comunque sempre quello di emozionare ed evocare sensazioni, perché alla fine è quello che si vuole ricordare di una giornata così importante.
www.serenacevenini.com


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