venerdì 22 febbraio 2013

Post "fuoritema" del venerdì... in caso di smarrimento

Cresciamo credendo di poter fare solo quello che ci piace. Ma poi con l'età ci rendiamo conto che non sempre è possibile. Scopriamo l'arte di arrangiarci e l'abilità di scendere a compressi. A patto che non siano mai troppi, ma soprattutto, che ne valga davvero la pena. Ci ripromettiamo di fare sempre la cosa giusta, di usare la testa, di fare quello che gli altri si aspettano.
Ma alla fine di tutto, ti accorgi che sei più bravo a ragionare con il cuore. Perché la bellezza della vita e l'intensità delle emozioni le trovi li. E proprio li, in un angolino del nostro cuore c'è ancora un po' di illusione e tutta la nostra speranza. E capisci che forse non è più tempo di fare le cose solo perché devono essere fatte, ma che è ora di ritrovare il piacere di farle e di farle a modo nostro. Che è ora di ritrovare l'emozione nel dedicarsi ad un progetto, a un lavoro, a una storia d'amore o a un'amicizia, solo perché ci crediamo. Poco importa se per gli altri siamo folli a mollare certezze in un momento così critico. Alcuni ci considereranno forse degli ingrati, per i più saremo degli incoscienti. Io lo chiamo ritornare alla vita. 
Perché non credo che esista un unico modo di viverla la vita. Non credo a chi dice che c'è un modo giusto e uno sbagliato. Per me c'è solo il modo in cui noi scegliamo di viverla. E mai come in questo momento penso sia ora di darci un'occasione, per cambiare rotta, per ritrovare l'entusiasmo, per tornare a respirare. Per provare ad avere la vita che vogliamo. E sono convinta che un piccolo passo ogni giorno, nella direzione che noi scegliamo di prendere, ci porterà lontano.

Io oggi riparto da qui...

Images by La Weddy

E con questa meravigliosa poesia di Martha Medeiros vi auguro un buonissimo weekend!

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. 
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passionechi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhiquelle che fanno di uno sbadiglio un sorrisoquelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. 
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sognochi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati. 
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in sé stesso. 
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. 
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlochi non fa domande sugli argomenti che non conosce o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. 
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità."

8 commenti:

  1. Quanto è vero tutto questo! Ma che succede Laura? Ripartire, ricominciare è sempre una cosa positiva ma sento un po' di malinconia nelle tue righe... ti abbraccio!

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    1. Grazie mille, sei un tesoro! Hai ragione, ripartire è sempre una cosa positiva, ma a volte non è facile come si vorrebbe. Ma bisogna sempre provare, prima o poi la strada giusta si trova no? Un abbraccio a te!

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  2. Bellissime parole Laura, ti auguro davvero col cuore di ripartire alla grande, e di trovare la tua nuova strada.

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  3. che meraviglia di blog Laura!
    con piacere ti seguiremo nella tua "nuova ripartenza".. intanto siamo tue lettrici quindi.. a prestissimo!
    Lo staff di Cà Versa

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